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09/08/2015
ID: 1093
ANCI BASILICATA PROTESTA CONTRO LE NORME DI “COESIONE ISTITUZIONALE” VOLUTE DA PITTELLA. NOI LO ABBIAMO GIÀ FATTO IN CONSIGLIO PRESENTANDO PROPOSTE CONCRETE.
inviato da Gianni Rosa
per Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale
 

TESTO COMUNICATO NON FORMATTATO

ANCI Basilicata protesta contro le norme di “coesione istituzionale” volute da Pittella. Noi lo abbiamo già fatto in Consiglio presentando proposte concrete. Prendiamo atto della nota diffusa dall’Anci Basilicata rispetto alle norme cosiddette di “coesione istituzionale” approvate dal Consiglio regionale in fase di assestamento di bilancio. Sembra di risentire la nostra dichiarazione di voto sull’articolo che finanzia solo 8 Comuni su 131 della Basilicata: “ci sono dei comuni in difficoltà, …, per gli altri Comuni impropriamente si è usato un articolo in cui si parla di IMU agricola, però poi voglio capire il Comune di Cersosimo quanta IMU agricola in meno ha incassato, visto che quando gli articoli si scrivono bisogna scriverli nella giusta maniera e non certamente camuffarli per l'IMU agricola che incassano i Comuni.”. Tutto ciò dimostra che la posizione assunta in merito da Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale era quella giusta: Fondo di perequazione in favore di tutti e 131 i Comuni lucani attivato con le entrate proprie della Regione. Un fondo stabile, con criteri certi, che avrebbe assicurato nel tempo, a tutti i Comuni, un’attenzione finanziaria da parte della Regione. Pittella ha rigettato la nostra proposta senza un minimo di dibattito e nel silenzio generale dei Colleghi che, oggi, quasi a fare ammenda della vergognosa posizione di supinità alle scelte imposte da Pittella, parlano di aprire il dialogo con i Comuni. Leggiamo, anche sui social, che Lacorazza si dice favorevole alla nostra proposta di un Fondo unico, ma solo in sede di bilancio 2016. Troppo comoda come posizione, oggi, quando qualcuno protesta. Troppo tardi, si perde altro tempo. Il Presidente del Consiglio regionale dovrebbe dimostrare un po’ più di coraggio e ammettere che anche lui ha taciuto in sede di approvazione della norma che favorisce solo 8 Comuni. L’idea della più ampia e vera coesione sociale c’era, era nel nostro emendamento e poteva essere perfezionata ed approvata. Purtroppo i tempi di discussione in Commissione sono stati compressi proprio dalla fretta e dalla superficialità di Pittella, che ha imposto al Consiglio di sbrigare l’iter in sette giorni che certamente non sono bastevoli. Con la scusa del richiamo al senso di “responsabilità” si elimina confronto e approfondimento. Questa è stata l’ultima, dal prossimo Bilancio nessuna deroga. Ognuno si assumerà le responsabilità del proprio ruolo. Questa vicenda dimostra, ancora una volta, la miopia politica del Presidente che non ha la lungimiranza, propria del vero leader, di comprendere quali siano le proposte valide e quali no penalizza ancora una volta la ripartenza della Basilicata. Fino a quando la Lucania potrà sopportare, non sappiamo. Dobbiamo però evidenziare, con un certo rammarico, che l’Anci arriva solo dopo nonostante noi abbiamo provato, nei giorni precedenti l’approvazione, attraverso l’invio della nostra proposta, ad avvisare della situazione per cercare di evitare quest’altro vulnus ai principi di democrazia e parità. L’unica cosa positiva, le nostre proposte e le nostre intuizioni si confermano valide. E lo sono ancora di più se paragonate ai provvedimenti ‘dispensa soldi’ del Governo regionale e della sua maggioranza che accontentano ‘gli amici’ e scontentano i Lucani. Potenza, 8 Agosto 2015 Gianni Rosa, Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale
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