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27/07/2012
PREMIO ARCO 2012 OGGI A PIETRO SOLDI
Riconoscimenti a cittadini illustri. Alle 17,30 la cerimonia
 
Il giornalista e scrittore Pietro Soldi riceverà quest’anno il Premio Arco, riconoscimento che la Pro Loco di Avigliano ha ideato nel 1998 per omaggiare concittadini che fuori dalla loro terra natia si sono distinti per meriti e capacità, continuando, però, a tenere vivo il legame con la propria città. La cerimonia di premiazione della XV edizione dell’encomio si svolgerà oggi pomeriggio, dalle 17,30, nel cortile di Palazzo di Città e sarà condotta dal giornalista Mario Trufelli, che modererà gli interventi del presidente della Pro Loco aviglianese Francesco Giordano, che spiegherà le motivazioni della scelta di Soldi, del sindaco Vito Summa e dello stesso premiato che racconterà ai presenti qualcosa di sé e della sua vita. «La comunità aviglianese - ha spiegato il presidente dell’associazione aviglianese - da sempre non si identifica solo con un territorio, ma con un patrimonio di valori, di tradizioni e di cultura, di sapori e di sentimenti, segnata da una grande vivacità culturale, da intraprendenza e laboriosità. Con questo premio abbiamo pensato di offrire un riconoscimento a coloro che nei diversi luoghi e nelle diverse condizioni in cui sono stati chiamati a realizzare il proprio percorso umano e professionale hanno saputo conservare memoria delle proprie radici». «Sono costoro - ha concluso Giordano - esempi positivi che intendiamo proporre a coloro che rischiano di non avere memoria e di perdere con essa la consapevolezza di rappresentare una comunità antica quanto nobile, i suoi uomini migliori, la sua storia». Il nome Arco scelto per il premio simboleggia l’Arco di Piazza Gianturco, elemento identificativo dell’intera comunità aviglianese, «un luogo fisico dove ciascuno saprà e potrà leggere la propria infanzia, la propria storia, i propri ricordi, rinnovando le ragioni profonde del legame con la propria terra; per contrastare un futuro che appare incerto e nel quale i fattori disgreganti sembrano avere la meglio su quelli che da sempre hanno segnato e caratterizzato la vita di Avigliano». I primi ad essere insigniti dell’ambito riconoscimento furono, nel 1998, il sindaco di San Mauro Torinese, Angelo Santoro e il direttore dell’Accademia delle belle Arti di Firenze, Domenico Viggiano. L’anno successivo fu la volta del Procuratore distrettuale antimafia di Trieste, Nicola Pace, e del Primario anestesista Girolamo Gagliardi. Nel 2000 toccò al religioso e musicologo padre Andrea Rosa e al senatore Romualdo Coviello. Il 2001 è l’anno dell’avvocato e scrittore Vito Fiorellini e del manager newyorkese Joseph Zaccagnino. Nel 2002 toccò a padre Carlo Luongo, nel 2003 al docente universitario Leonardo Morlino, nel 2004 all’avvocato Angelo Mancusi, nel 2005 all’ingegnere Pietro Telesca, nel 2006 al docente in anestesia e rianimazione, Franco Gianturco, nel 2007 al vescovo di Huachho - Lima in Perù, Mons. Antonio Santarsiero, nel 2008 ai fratelli imprenditori Domenico e Antonio Pisani, nel 2009 al magistrato Francesco Antonio Genovese, nel 2010 al pluripremiato chef Vito Mollica e nel 2011 al docente del Politecnico di Torino Pierluigi Claps.
 
Sandra Guglielmi
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 
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I COMMENTI DEI VISITATORI
carlo da avigliano | 30/07/2012 - 09:09
 
nell'articolo manca la motivazione del premio dato a pietro Soldi.
io ricordo pietr' r' sold', ma cosa ha fatto da grande no
 
Rocco Verrastro da Avigliano Fraz. Mezzo Miero | 31/07/2012 - 23:06
 
Ho riconosciuto nella foto quel tale che è stato premiato. Lo stesso tale che non ha fatto mistero della sua natura di scontroso troclodita, saccente, villico, maleducato borioso. Si però è uno scrittore-giornalista (sottovoce famoso)... e, allora? Basta, forse, per essere premiati in una cerimonia pubblica, presenziata, niente di meno, che dal Sindaco? Rustica progenies semper villana fuit. Avanti, a tutta birra!