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18/04/2012
ELETTROSMOG: I DATI DELL'ARPAB RIASSICURANO, ME C'E' CHI DUBITA
Disponibili subito dal Comune le misurazioni sull'inquinamento da antenne di telefonia - nella cittadina si sono verificati numerosi casi di aneurisma
 
AVIGLIANO - I campi elettromagnetici conseguenti alla presenza di impianti tecnologici di radio telecomunicazioni nell'area urbana del comune di Avigliano sono inferiori ai valori massimi stabiliti per legge. A diffondere le conclusioni cui è pervenuta l'Arpab a seguito di due distinti sopralluoghi il 22 dicembre e il 15 marzo scorsi, è stato il sindaco del centro gianturchiano Vito Summa. Il dettaglio delle misurazioni, comunicato dall'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente all'amministrazione comunale con nota del 3 aprile, è stato messo a disposizione dei cittadini sulla home page del sito istituzionale del comune e sul sito aviglianonline.eu, oltre alla possibilità di consultazione sul sito dell'agenzia per l'ambiente. 15 i diversi punti dell'area urbana interessati dai prelievi del tecnici dell'Arpab, partendo dalla chiesetta del calvario sino al quartiere basso la terra. Il valore più alto registrato era proprio nei pressi della chiesetta del Calvario, dove da anni c'è un'altra antenna, potenziata col tempo, che emette 0,70 v/m, ossia valore efficace, inferiore ai valori massimi stabiliti dal D.p.c.m. 8/7/2003. Il problema dell'elettrosmog nel territorio cittadino è, negli ultimi mesi, al centro dell'attenzione degli aviglianesi in seguito al tragico susseguirsi di episodi di rottura di aneurismi che, a inizio marzo, nei giro di 10 giorni, hanno colpito 5 quarantenni residenti nella cittadina al piè del Carmine. Oltre che per l'eccezionalità dell'evento (in una popolazione sana l'incidenza è di 5 nuovi casi all'anno ogni 100.000 abitanti), gli episodi, uno in particolare, quello che ha coinvolto il 'primo cittadino, sono balzati agli onori delle cronache, anche nazionali. Tra le ipotesi di fattori esterni scatenasti, è stata da più parti paventata la possibilità di un coinvolgimento dell'inquinamento elettromagnetico, alla ricerca di un nesso di causalità tra gli eventi che tutti sono convinti esista e vada individuato al più presto. A onor del vero, il primo rilievo fatto dall'Arpab, come detto poc'anzi, è di dicembre, all'indomani di una istanza di autorizzazione all'installazione di un'antenna nel centro cittadino, in seguito alla quale il consigliere comunale del Pd Angelo Summa aveva sollecitato l'agenzia a effettuare «un'approfondita misurazione dei campi elettromagnetici emessa dagli impianti esercitanti da tempo nel medesimo sito in cui oggi si chiede di istallare un nuovo impianto». «Visto che negli ultimi anni sono stati diagnosticati numerosi casi di patologie tumorali tra i residenti nelle strade a ridosso del Calvario - spiegava Summa - senza voler alimentare facili allarmismi, si richiede all'Arpab di procedere con i controlli e le misurazioni necessarie». Poi sono arrivati gli aneurismi a trasformare le fobie in angoscia collettiva. Ora l'Arpab rassicura. Riusciranno gli aviglianesi a dormire sonni più tranquilli, considerato, che «l'agenzia è la stessa - dicono i promotori della raccolta firme di cui parliamo a fianco - che diceva che alla Fenice a Melfi non c'erano problemi?». «E chi ci dice cosa accadrà con nuove antenne così concentrate che amplificano l'effetto delle esistenti?»
 
Sandra Guglielmi
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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