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18/10/2011
ARRIVA LA «PAPPA» AD AVIGLIANO MA SOLTANTO FINO A DICEMBRE
Una spada di Damocle su mensa e scuolabus i tagli del governo. Il sindaco Summa «Siamo riusciti a ottimizzare i servizi, dal prossimo anno l'unica strada è quella di tagliare o ritoccare le tariffe»
 
E partito ieri, come preannunciato e promesso dagli amministratori di Avigliano, il servizio di mensa scolastica in tutto il territorio comunale. Molti erano i timori su possibili slittamenti dell effettivo inizio del servizio di refezione e durante tutto il fine settimana c è stata fibrillazione, con la giunta che si è incontrata a più riprese per cercare la quadra sui fondi da destinare ad un servizio estremamente importante per tante famiglie e che in quasi tutte le realtà rischia di diventare un costo insostenibile per i bilanci comunali. «La coperta è troppo corta - ha asserito il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Ivan Santoro - e quando copriamo qualcosa lasciamo inevitabilmente scoperto qualcos altro». Che il problema sia estremamente serio anche ad Avigliano lo si legge nelle parole scorate del sindaco Vito Summa. «Con grandi sforzi siamo riusciti ad attivare anche per quest anno la mensa, ma la copertura è sino a dicembre. Già da gennaio non sappiamo come sostenere il costo e forse saremo costretti a fare dei cambiamenti, a ritoccare le tariffe. Nel 2011 abbiamo avuto un taglio di 450 mila euro e nel 2012 sono previsti 650 mila euro in meno. Se fino ad ora siamo riusciti ad ottimizzare le risorse a nostra disposizione, d ora in poi non potremo far altro che iniziare a tagliare i servizi».«Saranno anni bruttissimi - continua il primo cittadino - tra crisi economica, disoccupazione e taglio di stanziamenti già ridotti all osso che incideranno, giocoforza, sui servizi sociali, scardinandoli completamente. Purtroppo la politica finanziaria del governo continua ad incidere sempre sugli stessi tartassati cittadini». «La famiglie hanno tutte le ragioni a chiedere - conclude - ma i comuni sono alla bancarotta. Poi, per aggiungere paradosso ad una situazione già drammatica, se anche ci fossero dei soldi nelle casse comunali non potremmo usarli per non andare fuori patto di stabilità, che, se sforato, imporrebbe agli amministratori di restituire per 10 volte le indennità non che prendono ma che dovrebbero prendere. Siamo davvero al parossismo». Il servizio mensa, oltre ad andare incontro alle esigenze di molte famiglie, è ormai diventato, a tutti gli effetti, tempo educativo e di socializzazione funzionale ad una offerta didattica sempre più articolata e complessa. Attraverso l attivazione della mensa, infatti, si consente alle strutture di organizzare proficuamente l intero tempo scolastico e di garantire a tutti, indistintamente, l effettivo esercizio del diritto allo studio. Eppure, nonostante la partenza, anche nella cittadina a piè del Carmine le difficoltà per la sua gestione e il regolare prosieguo per quest anno scolastico sono solo differite a gennaio e purtroppo non scongiurate.
 
Sandra Guglielmi
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 

I COMMENTI DEI VISITATORI
elsa da avigliano | 19/10/2011 - 12:13
 
Mentre la pappa per i nostri cari amministratori è sempre assicurata o anche per loro c'è una scadenza ?
Vergognatevi
Vergognatevi