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05/08/2011
UNA FORESTA TRA BATTAGLIE, DIRITTI VIOLATI E CASATE
La storia dei 70 ettari del bosco di Montecaruso
 
All'interno della Foresta regionale di Lagopesole il Comune di Avigliano è proprietario di circa 70 ettari di superficie boscata. La proprietà della foresta è appartenuta a diverse "casate", finché nel 1531 arrivò ad Andrea Doria. A seguito di questo passaggio ha avuto inizio una lunga serie di controversie, prima con i coloni, poi con la popolazione e infine con il Comune di Avigliano, in ordine alla condizione giuridica dei tratturi, dei sentieri, al diritto di raccogliere la legna per fini domestici, cui si pose fine solo nel 1906. Nell'immediato dopoguerra, poi, sull'onda dei Decreti Gullo, vi furono diverse occupazioni con numerosi arresti di contadini. Nel maggio del 1967 i contadini di Frusci e di altri villaggi vicini appurarono il bosco per impedire che fosse tagliato ad opera della ditta Calice e Libutti di Rionero che aveva acquistato la superficie boschiva dal Principe Doria per ricavarne delle traversine ferroviarie. Attualmente le due contrapposte visioni della questione sono entrambi figlie di quelle lotte: affidare la gestione del bosco ai contadini o lasciare che lo stesso resti nel patrimonio di tutti i cittadini?
 
Sandra Guglielmi
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 

I COMMENTI DEI VISITATORI
antonio da Avigliano | 08/08/2011 - 17:20
 
Invece del bosco si tagliassero............lo stpendio!!