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08/04/2011
ALLA VIABILITA' DISASTRATA SI AGGIUNGONO ANCHE FRANE E SMOTTAMENTI
La denuncia e le proteste dei cittadini e del Pdl. L'assessore Valluzzi: a giugno dovrebbero essere pronti gli appalti.
 
La viabilità urbana ed extraurbana spina nel fianco del territorio aviglianese e dei suoi governanti. Se ne parla da anni, le proteste dei cittadini sono all'ordine del giorno, con gli automobilisti costretti a vere e proprie gimcane per evitare le voragini presenti sull'asfalto, eppure ben poco è stato fatto. I lavori di riqualificazione delle strade del centro sono in stallo ed anche sui tratti rifatti il cattivo tempo ha già lasciato segni del suo passaggio, mentre la viabilità periferica di collegamento con il comprensorio cittadino langue, prima fra tutte l'importantissima arteria che, attraversando il Monte Carmine, non solo collega Avigliano alle sue più grandi e popolose frazioni, ma mette in comunicazione col Vulture-Melfese, e quindi con la Sata di Melfi e il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata, e con l'Adriatica. Si parla di finanziamenti per milioni di euro e di progettazioni. Ma il tempo passa e le proteste crescono. «E' trascorso un anno esatto dalle elezioni amministrative. Tra i primi proclami del centrosinistra, all'indomani della vittoria, vi fu quello di un forte impegno per migliorare la viabilità e, ad oggi, non vi è un tratto di strada degno di questo nome, mentre tante sono quelle che possono essere chiamate mulattiere o colabrodo di catrame». Gianni Rosa, consigliere regionale del Pdl, insieme con Gaetano Rizzitelli e Domenico Salvatore, coordinatore e capogruppo cittadini del partito, hanno tappezzato il comune con manifesti ritraenti foto delle strade incriminate. «Si potrebbe obiettare - continuano - che alcune di queste strade, quali la Avigliano-Giuliano o la strada verso San Cataldo sono provinciali; lo sappiamo e lo sa bene anche il Presidente Lacorazza, che è stato super votato ad Avigliano, lo sa il vicesindaco Ivan Santoro, aviglianese che siede in Consiglio Provinciale. Il fatto è che gli aviglianesi sono considerati solo un enorme serbatoio di voti, dimenticato subito dopo le elezioni, ennesima riprova dello scarso ruolo della dirigenza aviglianese, considerata alla stregua di esponenti di terza o quarta fila nelle dinamiche politiche del centrosinistra lucano». A peggiorare la situazione si aggiungono frane e smottamenti di un territorio ballerino, i cui aspetti drammatici sono stati «criminalmente ignorati - secondo i tecnici - dalle amministrazioni che si sono succedute». Uno spiraglio per la messa in sicurezza di alcune di esse, rovinosamente franate già da qualche anno, si intravede dalle parole dell'assessore alla viabilità Valluzzi che rassicura che entro l'estate saranno attivati i mutui, cosicché per giugno si dovrebbe essere pronti per gli appalti. Una goccia nel deserto delle mille criticità della viabilità aviglianese.
 
Sandra Guglielmi
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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