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04/09/2010
LUCA ROMAGNOLI IERI SERA IN PIAZZA
Visita condita da una polemica in seguito all'affissione di volantini a firma Avigliano antifascista riportanti una frase del 2006 dell'esponente della Fiamma Tricolore sulle camere a gas.
 
Dalla «necessità di eleggere un’assemblea costituente che ridisegni l’idea di stato e dia una legge proporzionale pura e senza sbarramenti, non essendo il bipolarismo nella nostra cultura politica», alla diatriba tra Berlusconi e Fini, cui dà torto a «chi è stato sleale nei confronti degli elettori», dalla possibilità di ricorrere a breve a nuove elezioni viste come improbabili in quanto «l’unico che forse le vuole è Bossi» e i cui risultati potrebbero portare «nuove instabilità se non si rivede prima la legge elettorale» sino al processo breve a alla riforma della giustizia, «indispensabile ma attraverso un disegno organico», Luca Romagnoli, segretario nazionale della Fiamma Tricolore ha snocciolato ieri sera ad Avigliano temi di stretta attualità politica. Numerosi gli esponenti del movimento «non di estrema destra ma di una destra effervescente», come ha definito il partito il segretario regionale Vincenzo Mancusi, presenti al pubblico dibattito su “25 anni di storia politica ed economica ad Avigliano, 300 mesi di vita economica e politica in Basilicata”, cui sono intervenuti per il Pdl anche Vincenzo Pagliuca e Gianni Rosa. La visita di Romagnoli è stata condita da una polemica in seguito all’affissione nella cittadina di volantini riportanti una frase da lui pronunciata nel 2006 durante un’intervista di Corrado FormigliperSky Tg24: «se lecamere a gassono mai esistite? Fran camente non ho nessun mezzo per poter affermare o negare», seguita da un’af - fermazione di Primo Levi: «tutti quelli che dimenticano il passato sono condannati a riviverlo», con chiosa “Avigliano antifascista”. «Nella politica – ha risposto Romagnoli commentando l’episodio – contano i fatti e l’onestà personale, il confronto sulle proposte serie e sui problemi del paese, non essere contro e anti qualcuno e qualcosa, come il comunismo e il fascismo, che non ci sono neppure più».
 
Sandra Guglielmi
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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