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09/12/2008
LA RICERCA A SERVIZIO DELLA VITA
Manifestazione dell'Ail di Potenza e del circolo Nuova Italia
 
AVIGLIANO - C'era anche la storia di Irina da ricordare, una donna di Avigliano che non ce l'ha fatta. Il male le ha strappato la vita, ancora giovane. Là c'era la sua famiglia. Davanti ai suoi cari Francesco Ricciuti, medico pioniere dell'Ematologia lucana, l'ha ricordata commosso:. Poi c'era Pia. Una storia di 20 anni fa, la sua, conclusa con un lieto fine: all'inizio la malattia, poi la "chemio" a Potenza, di nuovo un triplo ciclo chemioterapico e l'autotrapianto a Bologna. Quindi la guarigione e una nuova gravidanza. Dalla disperazione alla speranza. I medici le avevano sconsigliato una gravidanza. Invece lei ha creduto, ancora una volta, nella vita. . La terapia del piccolo Luca, invece, terminerà il 15 dicembre. L'ingresso nel tunnel, , lo racconta la mamma. Tutto è cominciato nel 2006, quando a 5 anni e mezzo il primario Pizzuti diagnosticò al piccolo la malattia del sangue, una previsione che trovò conferma nelle analisi del professor De Rossi a Roma. Quindi le cure, evitando quelle particolarmente rischiose. . Storie di pazienti e di medici raccontate ad Avigliano. Teestimonianze di chi ce l'ha fatta ma anche ricordi dei familiari di chi si è dovuto arrendere alla leucemia sono stati raccolti in una iniziativa in programma domenica scorsa, durante le giornate dedicate alla raccolta fondi per la ricerca. Una manifestazione congiunta voluta dall'Ail di Potenza e dal circolo "Solzhenitsyn" di Avigliano, patrocinata da Regione, provincia di Potenza e Comune di Avigliano. In un evento particolarmente riuscito si sono confrontati medici, pazienti e politici. Un lungo momento è stato dedicato alla conoscenza dei progetti messi in campo dall'Ail, l'associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma. Il suo fondatore e attuale responsabile di Potenza, Francesco Ricciuti, ha ringraziato Avigliano perché . . Gesti di straordinaria generosità, stando alle statistiche dell'associazione, che contribuiranno a finanziare importanti progetti di ricerca, tra i quali quello del Gruppo italiano per le malattie ematologiche dell'adulto (Gimema) e un altro, avviato proprio in Basilicata, grazie a un genitore, con l'obiettivo di lavorare alla vaccinazione delle leucemie. Al primo progetto sono già stati destinati 10mila euro, al secondo 90mila. Finanziamenti, cifre importanti che, provengono dai privati. . Di fondi ce n'è bisogno perché, stando all'analisi di Marcello Ricciuti, primario dell'Hospice di Potenza per la medicina palliativa, i pazienti giunti nella fase terminale hanno impegnato tutti i loro risparmi. Riflessioni e interventi, intervallati dal tenore Dino Lorusso e moderati da Paola Galotta, sono giunti da tutti i partecipanti al convegno: dal presidente di Nuova Italia di Avigliano, Renato Zaccagnino, al suo vice, Leonardo L. Laguardia, fino a Gina Rizzi, responsabile pari opportunità del circolo; dal sindaco e dal vicesindaco di Avigliano, Domenico Tripaldi e Donato Marino; dall'assessore provinciale Vito Summa ai consiglieri regionali Donato Salvatore e Antonio Tisci, quest'ultimo anche nelle vesti di responsabile regionale dei circoli di Nuova Italia.
 
Gianni Sileo
fonte IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA
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