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15/07/2007
IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA
neffa ad avigliano
 
Avigliano – A chi ricorda il suo passato di cantante hip hop, potrà sembrare strano. “Ma è la mia anima napoletana che emerge, che è rimasta presente anche se ho sempre vissuto lontano dalla mia terra di origine”, sostiene in una recente intervista. Roberto Murolo (“per lui ho un’autentica devozione”), Renato Carosone, Mimmo Modugno, Pino Daniele, Gabriella Ferri. Sono qui le radici in cui pesca Giovanni Pellino, ovvero Neffa, nome d’arte che è un omaggio ad un calciatore paraguayano che giocò nella Cremonese una ventina d’anni fa. Per lui, si riaccenderanno le luci di Piazza degli Aviglianesi nel mondo, quasi due anni dopo il concerto dei Tiromancino, primo ed unico evento finora tenutosi nell’immensa, e ad oggi sottoutilizzata, piazza aviglianese. Contaminazioni fra stili diversi, fra funk e rhythm’n blues, pop e canzone d’autore, ritmi dance, blues, rock e tanti riferimenti alle tradizioni musicali afroamericane. E’ l’evoluzione che ha accompagnato il cammino nel mondo della musica di Neffa, dalle origini punk nel declinare degli anni ’80 (esordio, con il nome di Jeff, in gruppi come gli “Impact” e soprattutto i “Negazione”, capaci di imporsi in un mercato difficile come quello americano), fino al Neffa di oggi. Quello di “Passione”, tema principale della colonna sonora dello splendido “Saturno contro”, ultimo film di Ferzan Ozpetek, nel quale il brano, premiato con il Nastro d’Argento per il miglior componimento originale, punteggia come commento musicale vari momenti, per poi esser proposto nella sua interezza sui titoli di coda. Ultimo (per ora) momento di un processo di trasformazione passato, dopo gli inizi punk, per il Neffa hip hop (quello di “Neffa e i messaggeri della dopa”, suo album di esordio, di “107 elementi” e di “Chicopisco”) e poi per quello della canzone pop, “Arrivi e partenze”, nel 2001, l’album che segna il momento della svolta, spiazzante per chi ricordava il vecchio Neffa. Nasce qui il Neffa di oggi, che in seguito continua, con “I molteplici mondi di Giovanni, il cantante Neffa”, e poi con “Alla fine della notte”, del 2006, preceduto dal singolo “Il mondo nuovo”, dalle chiare sonorità arabeggianti, il suo percorso musicale fra sonorità eterogenee, lungo una strada soul che si snoda in modo a volte più ritmato, a volte più riflessivo. Fino all’ultimo lavoro, quello per Ozpetek, seconda esperienza come autore di musiche da film (la prima era stata per “Torino boys”, lungometraggio dei Manetti Bros, all’epoca del rap), che conferma Neffa come una delle più interessanti realtà del panorama musicale italiano. L’appuntamento con il concerto di Neffa è per lunedì 16 luglio, in Piazza degli Aviglianesi nel mondo, inizio previsto per le ore 21. Giancarlo Tedeschi
 
anonimo
fonte IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 
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