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24/04/2012
" QUELLA PALESTRA E' TROPPO BELLA E OFFUSCA LO STORICO CASTELLO
La Regione Basilicata ha espresso parere negativo sulla costruzione di un impianto sportivo nell'area - Chi percorre la Potenza-Melfi potrebbe essere distratto dal maniero.
 
LAGOPESOLE - E troppo bella, distrae dalla visione del Castello, meglio non farla. Quando otto secoli fa a Lagopesole, Federico II fece edificare il suo castello sulla sommità di una vetta per renderlo visibile a centinaia di chilometri di distanza, non poteva certo immaginare che un ingegnere dell'età contemporanea potesse costruirgli ai piedi una «banale» palestra che avrebbe fatto a gara con lo storico monumento. Di questa singolare interpretazione sono alla Regione Basilicata, che continuano ad esprimere parere negativo alla realizzazione dell' impianto sportivo da parte della Provincia di Potenza. Leggere per credere. Questa la motivazione contenuta nella determinazione dirigenziale n. 2009 D/1694 dell' 11 dicembre 2009, firmata dall'architetto Viviana Cappiello e redatta dall'ing. Vincenzo Zarrillo e dal geom. Mario Lorenzino: «Visto il parere contrario della Commissione Regionale perla Tutela del Paesaggio, espresso in data 18.11.2009, in considerazione del fatto che la struttura proposta per dimensioni, tipologia costruttive e uso dei materiali costituisce elemento attrattore in un contesto caratterizzato dalla presenza del castello federiciano e pertanto mia eventuale realizzazione andrebbe ad alterare lo skyline (profilo delineato contro il cielo dal panorama complessivo degli edifici di una città) del centro abitato si respinge la richiesta dell'Amministrazione Provinciale di Potenza di realizzazione di una palestra polifunzionale presso l'I PAGR di Lagopesole». In altre parole, chi percorre la Potenza-Melfi o chi arriva a Lagopesole dalla parte del Potentino sarebbe più attratto dalla Palestra che dal Castello. La palestra verrebbe realizzata ad un dislivello inferiore rispetto al Castello di almeno 100 metri, in una zona già urbanizzata e con una altezza di appena 11 metri, cioè più bassa rispetto all'esistente. Eppure, i tecnici della Regione sono gli stessi che anni prima hanno espresso parere positivo alla installazione di una antenna Telecom alta ben 17 metri ! Il risultato di questo singolare modo di tutelare il paesaggio è che il finanziamento di 800mila euro rischia di andare alle ortiche. La popolazione è stanca di assistere a questo pietoso gioco tra tecnici e dopo un'inutile attesa di quattro anni dice "Basta!" a questo pressapochismo frutto di irresponsabilità e negligenza. I tecnici si confrontino con i cittadini e dall'incontro sicuramente scaturirebbe una soluzione giusta e rapida.
 
Antonio Pace
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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