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13/04/2012
PICCOLI GESTI PER SENTIRSI INTEGRATI
Da un seme piantato a Costa della Gaveta a laboratori di indipendenza - Un corso di psicomotricità per gli ospiti della cooperativa Prometeo
 
AVIGLIANO - L'unica relazione che ha buon fine è quella che non finisce mai, l'umanità è portata a stare assieme, a condividere, a unire emozioni e sentimenti, amicizie ed esperienze in un ciclo perenne che a volte può essere infranto o rotto ma mai eliminato del tutto. Quello che si chiama equilibrio, integrazione, entropia forse è solo un semplice cerchio dove tutti sono uguali ed equidistanti ma mai soli, dove l'armonia si trova anche nelle piccole cose, nei gesti del quotidiano e in quelle piccole attività che la frenetica vita del contemporaneo ci fa dimenticare; anche buttate dal consumismo esasperato. Armonia con il proprio essere e con gli altri, coordinazione con il proprio corpo e con quello altrui. E si può partire da oggetti oramai considerati inutili, da gettare ma che per magia si trasformano in giochi ed esperienze di emozioni e empatia. Questo hanno provato gli ospiti della Cooperativa Prometeo nei lunghi mesi d'inverno, durante il corso di psicomotricità della programmazione delle attività di gruppo in collaborazione con le specialiste te Anna Mattera e Anna Santangelo de "La Luna al Guinzaglio" e come location "ll salone dei Rifiutati" di Potenza. Gli ospiti della Prometeo già avevano sperimentato ad affrontare la consapevolezza di sè, dell'autopercezione per favorire un cambiamento nel sentirsi e nel modo di relazionarsi con gli altri. E questo anno si sono rimessi in gioco coni ritmi nella natura, piantando un semplice seme, un bulbo di iris che li ha accompagnati nel corso fuori la sede di Costa della Garveta. Quel seme cresciuto, ora è una pianta e tra poco spunterà un fiore. Curare quel seme, dargli nutrimento diventava un rito, dove l'innaffiare era condiviso tra tutti, dove ogni gesto era pesato, misurato, coordinato partendo da una brocca d'acqua che riempiva un bicchierino, che ne riempiva un altro ed un altro ancora da una mano di un ospite all'altro e poi a passi misurati l'ultimo innaffiava il suo iris e poi l'ultimo diventava il primo a riempire con la brocca il bicchiere dì un compagno di corso e così via in ciclo perpetuo ed in armonia. Piccoli semplici gesti forse ma con tanto calore che tutti i partecipanti del corso Vito, Domenico, Stefano, Pietro, Maria e Maria, Incorona, Antonietta e Carmela si sono cimentati in esercizi di destrezza e coordinazione dal colpire con tappi bottiglie in movimento, far rotolare la palla rosso su un manto verde tenuto in aria - sembra facile ma non lo è - ed altri esercizi sempre fatti in gruppo ed utilizzando materiale "rifiutato". Il laboratorio di psicomotricità si è concluso con una seduta pomeridiana dove i partecipanti hanno accolto gli altri ospiti e gli educatori della Prometeo in un pomeriggio soleggiato, in un'atmosfera serena al suono di ottima musica country e con l'immancabile rito del thè e del caffè, offrendo pasticcini e calore umano assieme a tanta allegria e piacere di stare assieme. Anche con i ritmi di strumenti costruiti con bottiglie di plastica e sassolini, percussioni "riciclate". Ricordiamo che la cooperativa Prometeo è attiva dal 1995, nel corso di questi 15 anni sta svolgendo un'intensa attività terapeutica e riabilitativa nel settore psichiatrico; in gestione integrata con il dipartimento di Salute Mentale dell'Asp. "La Mission" della Prometeo è seguire i loro "ospiti" della casa accoglienza in ogni gesto del quotidiano, cercando di migliorare l'autonomia individuale, le relazioni sociali che si instaurano nella sede di Costa della Gaveta, ma sopratutto di aumentare e rafforzare l'integrazione sociale con il "mondo esterno", questo con piani di lavoro individuali e di comunità che hanno permesso a molti dei residenti" di avere un'indipendenza personale, di riuscire a gestire il loro quotidiano, e di frequentare corsi Unitre.
 
Leonardo Pisani
fonte LA NUOVA DEL SUD
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 
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