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13/02/2012
AVIGLIANO SALVATA DAI TRENI DELLE FAL E RAPONE DALL'ESERCITO FATTO IN CASA
L'emergenza vissuta in due dei comuni più colpiti dal maltempo di questi giorni
 
C'è chi è stato salvato dai militari e chi, invece, l'Esercito lo ha fatto in casa. C'è chi ha dovuto contare sul gatto delle nevi e chi, al contrario, ha potuto contare sui treni delle Ferrovie Appulo lucane. L'emergenza c'è ed ognuno la fronteggia come può. Il rischio maggiore è ed è stato l'isolamento. Ma tra le righe di storie che si contraddistinguono proprio per le difficoltà di collegamento, ci sono anche esempi positivi. Vicende che mostrano il sacrificio e l'impegno di tanti. Come accaduto a Rapone, piccolo centro del Vulture - Melfese che ha rischiato la paralisi totale se di fronte ai gelo ed alla neve la gente non avesse deciso di rimboccarsi le maniche. Qui l'Esercito non è arrivato, ma in compenso amministratori comunali, dipendenti, Protezione Civile, Croce Rossa, Forum Giovanile, l'Associazione sportiva Calcio Rapone e tanti, tanti giovani hanno dato vita ad un vero e proprio «Esercito fatto in casa». Un esercito che ha lavorato ininterrottamente per giorni, che ha prestato soccorso, che ha dato una mano a chi aveva bisogno, che con il contributo delle imprese edili locali si è prodigato senza limiti e senza orari, per rendere il paese vivibile ed in grado di dare risposte adeguate alle varie criticità. E se a Rapone l'isolamento è stato vinto dai volontari, ad Avigliano la vittoria è stata ottenuta grazi ai mezzi. O meglio ai mezzi delle Fal che sono riuscite a tenere collegato il paese con Potenza. Come racconta il signor Francesco Manfreda. «Avigliano è stato letteralmente paralizzato - racconta - in questo quadro durissimo, le Fal sono riuscite nell'impresa straordinaria di tenere Avigliano collegata a Potenza e di aiutare la città a vincere l'isolamento. Con autobus e automobili ferme, i treni hanno viaggiato pur tra tante difficoltà, trasportando non solo i lavoratori ma anche le persone che avessero bisogno di recarsi in ospedale. Gli operatori hanno lavorato senza sosta per superare le maggiori criticità, a bordo treno si sono spesso notati gli spalatori che si spostavano da una stazione all'altra per liberare gli accessi e i marciapiedi». Insomma, un esempio positivo. Come positivo è il finale della storia del ritrovamento di una mandria di vacche podoliche che si erano allontanate da un'azienda di Bella. A permettere il ritrovamento un gruppo di cittadini che le ha segnalate alla Forestale, mentre un allevatore le ha foraggiate per permettere di superare il momento critico. Un bei esempio di solidarietà e collaborazione.
 
Antonella Inciso
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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