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09/02/2012
ED E' BUFERA ANCHE SULLE FAL
I cambi di orari sulla tratta che collega il capoluogo con Avigliano stanno creando non pochi disagi agli utenti - Nonostante l'intermediazione del sindaco i pendolari hanno annunciato proteste.
 
AVIGLIANO - La rete di collegamento ferroviario tra Avigliano e Potenza, che nasce negli anni '30, ha visto crescere intere generazione di utenti, passando dalle Ferrovie Calabro-Lucane alle attuali Ferrovie Appulo-Lucane (Fal). Studenti, lavoratori pendolari, genitori e figli, nel corso degli anni hanno fruito dell'importante servizio di collegamento tra il comune di Avigliano e il capoluogo potentino. Ancora oggi, sono in molti a scegliere di viaggiare in treno o in bus, beneficiando del servizio integrato delle autolinee gestite dalla società Ferrovie Appulo-Lucane S.r.l. Da dicembre 2011, però, molti viaggiatori abituali, hanno fatto sapere di non aver apprezzato il cambiamento degli orari dei treni, perché non si è tenuto conto delle esigenze dell'utenza. Prima che i nuovi orari entrassero in vigore, si vociferava di lievi cambiamenti sulle tabelle di marcia del treni Fal ma le modifiche apportate dalla società barese, hanno determinato non pochi disagi ai pendolari. Ritardi al lavoro, permessi per rientrare a casa in tempo e, per alcune corse, l'aumento dei tempi di percorrenza della tratta Aviliano-Potenza. C'è malcontento anche tra gli studenti che, per pochi minuti d'anticipo, sull'orario della corsa utile per rientrare a casa a pranzo, perdono il treno. Le locomotrici che impiegavano circa 35 minuti per raggiungere Potenza o ritornare ad Avigliano, adesso, in alcune fasce orarie impiegano circa un'ora, percorrendo lo stesso tragitto. Il motivo? Una sosta di una decina di minuti non in stazione, ma in aperta campagna. A detta del personale Fal, il mezzo di trasporto pubblico si ferma per motivi di sicurezza. I treni sembrerebbero non essere dotati del "Sistema di rilevazione mezzi in transitò" e, onde evitare incidenti, devono "temporeggiare" un pò sull'arrivo in stazione; sembrava un problema risolto con il posto di manovra di Tiera. Ancora, sulle variazioni orarie si è detto che sono state imposte da Trenitalia (da Avigliano la tratta ferroviaria è la stessa percorsa dai treni delle FS), ma gli attenti viaggiatori hanno verificato che non è così; non si tratta di una incompatibilità con le Ferrovie dello Stato, anzi, si generano dei tempi morti. Esasperati da questa situazione, i pendolari aviglianesi hanno, così, chiesto d'incontrare i rappresentanti della Società,, alla presenza del sindaco di Avigliano Vito Summa che ha dato la sua disponibilità per risolvere il problema. Due gli, incontri fissati fin a ora, per dibattere questione e manifestare il disappunto dei viaggiatori. La partecipazione è stata numerosa, c'erano soprattutto donne alla riunione, pronte a portare avanti la protesta e far comprendere l'inopportunità delle modifiche apportate dalle Fal. Durante rincontro, il sindaco ha raccolto le istanze dei cittadini chiedendo alla società di linee ferroviarie e automobilistiche di Puglia e Basilicata, di prendere atto del malcontento dei cittadini. Viene fuori che si tratta di un colpo di mano ad opera di alcuni viaggiatori (tre quattro persone) che, avrebbero portato avanti una raccolta firme (senza alcun controllo di veridicità), volta a modificare l'orario. Il mini-gruppo, difatti, avrebbe spinto soprattutto gli studenti a firmare, con l' intento di modificare i orario dei treni tenendo conto anche delle esigenze di quest'ultimi. Ma così non e stato. Si parla anche di una telefonata fatta dai piani alti della Regione, per sollecitare le Fal a ritoccare le tabelle di marcia; secondo le esigenze di quei pochi. Risultato: orari fatti accogliendo le richieste di alcuni, senza interpellare i molti cittadini che fruiscono del servizio. L'utenza non può accettare passivamente tutto questo e, dunque, protesta contro le Fal. Inizialmente, la società non risponde. Solo nel corso dell'ultimo incontro, Restaino - rappresentante Fal - ha ascoltato le istanze dei cittadini e promesso di fornire risposte concrete al più presto. Si ritornerà ai vecchio orario? Si procederà con una nuova tabella di marcia che tenga conto delle istanze dell' utenza? Ancora non si sa. Sono solo i primi risultati di questa diatriba. Ma i pendolari promettono di andare avanti. E mentre fuori nevica, imperversa la bufera anche per le Ferrovie Appulo-Lucane.
 
Antonella Rosa
fonte IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA
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