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31/12/2011
L' HAMBURGER LUCANO SI TRASFORMA IN MOUSSE
LA PROPOSTA - la stazzata aviglianese proposta nella variante dolce
 
Lady chef Tiziana Lopardo continua a sorprendere con le sue ricette per valorizzare la strazzata, il classico pane di Avigliano, chiamato così perla sua caratteristica di essere strappato con le mani e per il suo particolare impasto nel quale viene mescolata una piccola quantità di pepe nero che ne rende inconfondibile il sapore. Quest'estate, alla sagra di Stagliuzzo, aveva lanciato una vera e propria sfida al mondo del fast food con il suo «hamburger lucano»: macinato di podolica, insalata verde, melanzane sott'olio, pomodori secchi dì Tolve, olive di Ferrandina e stracciatella. La strazzata lucana, veloce genuina e pronta a competere con i gettonati hamburger, ha conquistato tutti dai ragazzi agli adulti. Ma per Capodanno la chef potentina ha preparato mia nuova sfida: far diventare la strazzata un dolce che propone nel suo menù per il cenone di fine anno: la strazzata di mousse di formaggi con fichi caramellati e ficotto di Pisticci «Rievoca ancora una volta i piatti poveri della cucina lucana - spiega la chef Tiziana Lopardo -. Quel pane, ricotta e fichi che in chiave moderna diventa una mousse di formaggi. IL dolce dei fichi smorza il gusto forte del pepe e il dolce della ricotta diventano irresistibili. IL ficotto di Pisticci spalmato sulla strazzata evoca quel pane e fichi di una volta, ma ne ingentilisce il gusto. Fichi freschi o caramellati servono a guarnire il dolce di Capodanno». Come prepararlo? Prendere due dischi di strazzata, spennellarli con il ficotto e farcire con una mousse di ricotta. Ne viene fuori un «hamburger dolce», da raffreddare nel congelatore e mantenere in frigo prima di servire guarnito con fichi. Una specialità unica che avrà come vetrina privilegiata la prossima sagra della strazzata di Stagliuozzo, promossa come sempre dall'Associazione culturale il Cigno. L'ennesima variante per valorizzare quella focaccia tipica del mondo rurale aviglianese, che risale all'inizio del 1800 lavorata a mano, sciogliendo il lievito nell'acqua tiepida e impastando due tipi di farina locale. E per gli appassionati dei fornelli con il nuovo anno, dal 16 gennaio si parte con la Scuola di cucina con i corsi pratici di cucina e di pasticceria promossi dall'Associazione cuochi potentini. BUON 2012
 
anonimo
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 
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