NEWS

29/08/2013
DIFFAMÒ FIORE, CONDANNATO IL CONSIGLIERE COMUNALE ROSA
Avigliano, arriva la sentenza penale per le accuse all’ingegnere capo dell’ufficio tecnico comunale.
 
Il Giudice di Pace di Avigliano, in nome del Popolo Italiano, con la sentenza n. 26/2012, ha condannato il capogruppo di Unità Popolare presente nel consiglio comunale, Vito Fernando Rosa, al pagamento di 1.200,00 €, di cui 500,00 € di multa per diffamazione continuata nei confronti dell’ingegnere Rocco Fiore. Inoltre, il giudice ha stabilito il diritto di Fiore ad ottenere un risarcimento per il danno subito, da liquidarsi in separata sede, con attribuzione di una provvisionale di € 200,00. Ancora, ha condannato l’imputato alla rifusione delle spese di costituzione per complessivi 500,00 € oltre IVA e cassa. L’indefesso accusatore di professione era stato querelato dall’ingegnere capo dell’ufficio tecnico del comune di Avigliano, nonché consigliere comunale di Potenza ed esponente di spicco della corrente renziana del PD regionale, Rocco Fiore, per alcune frasi pronunciate nel corso dei consigli comunali dell’11 novembre 2010 e del 10 dicembre 2010 e processatodel delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. (concorso formale di reati ed al reato continuato) e 595 c.p (diffamazione) perché aveva offeso l’onore e il decoro di Rocco Fiore pronunciando le seguenti frase:“(…) per cui ti dico ufficialmente che l’ingegnere Fiore è un ignorante per quando riguarda le ristrutturazioni edilizie (…)” e “ (…) che necessità c’è di spendere i soldi per il regolamento urbanistico quando abbiamo l’ingegner Fiore che ha scritto la legge urbanistica nazionale? Allora a me viene da ripetere un’affermazione che ho fatto in un altro consiglio e che cioè l’ufficio tecnico è diretto da ignoranti”.Non è il fatto in sé, ossia, la condanna per diffamazione piovuta sul capo del consigliere comunale a significare chissà cosa: ma è nel gioco del ruolo istituzionale che si ricopre. Se ci fosse stato Jacques Derrida, conoscitore della menzogna, avrebbe detto: «Di cosa si tratta esattamente? Incompetenza? Assenza di lucidità o di acutezza analitica? Ignoranza in buona fede? Errore accidentale? Cattiva fede crepuscolare, fra la menzogna e l’incoscienza? O, ricorrendo alle tre categorie di Rousseau, ‘impostura’, ‘frode’ o ‘calunnia’». La risposta è che la diffamazione viene punita perché il nostro ordinamento giuridico non può tollerare aggressioni alla reputazione delle persone, le quali, maggiormente se assenti, hanno diritto a non vedere lesa la propria dignità personale, professionale o la loro immagine sociale. Appunto per questo, la potenzialità offensiva delle espressioni del consigliere non è stata valutata in astratto dal giudice di pace in sede penale, ma è stata contestualizzata, cioè valutata in concreto, in relazione alle modalità dell’episodio accaduto ed a tutte le circostanze che lo hanno caratterizzato. Quindi, per il futuro, al fine di evitare le cause per diffamazione, il politico “presunto imbranato” impari a chiamare un ignorante “presunto tale”, un imbecille “presunto tale”, il sindaco “ presunto Marchese del Grillo di Avigliano” e la moglie dell’ex capogruppo di maggioranza Mimì Pace “presunta impiegata” della Società Energetica Lucana per “presunta raccomandazione”, anche se Vincenzina Rosa, moglie accertata di Mimì, “presumo” che lavori per regolare scorrimento della graduatoria alla Regione Basilicata, attestata alla direzione generale del dipartimento Attività Produttive da oltre 5 anni. Del resto, basta collegarsi sul sito Istituzionale Basilicatanet.it, cliccare su “chi è”, digitare nome e cognome, e la presunzione diventa certezza di ciò che ho affermato. Finezza lessicale: una parola può essere ingiuriosa in determinate circostanze o contesti, e risultare non offensiva in altre.
 
Enzo Claps
fonte LA NUOVA DEL SUD - AVIGLIANONLINE.EU
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 

I COMMENTI DEI VISITATORI
Vito Fernando Rosa da Avigliano | 02/09/2013 - 23:11
 
Oggetto :CONDANNE fra IGNORANZA e PRESUNZIONE - Sulla Nuova del Sud del 29 agosto è apparso un articolo che riporta la condanna dello scrivente, per aver dichiarato nel Consiglio Comunale di Avigliano che il Capo dell’ Ufficio Tecnico comunale “ in fatto di Ristrutturazioni Edilizie è un ignorante” . L’articolo, volutamente, omette di dire due cose, abbastanza importanti e cioè che io in questa fase di giudizio non mi sono costituito ed il giudice ha ascoltato solo una parte e che per tale Sentenza è stato promosso Appello, la cui vera causa dibattimentale e davanti ad un Giudice Togato inizierà il 7 febbraio 2014 . In conseguenza dell’ Appello promosso anche la pena pecuniaria è stata sospesa. L’articolista, famoso in paese per voler insegnare agli altri come si fa politica, alla fine del suo scritto dopo avermi definito “indefesso accusatore di professione” mi invita, per il futuro, ad usare il termine presunto. Per evitare cause di diffamazione dovrei dire “presunto ignorante” e non ignorante ed argutamente mi chiama “presunto imbranato” . Io non mi dolgo di questo, perché da sempre sono combattuto non nei contenuti delle mie battaglie politiche, ma con la gratuita denigrazione personale e poi mi ricordo che mia madre mi diceva “ le cose dipende chi te le dice” ed anche perché sono in buona compagnia, avendo lo stesso di recente definito un collaboratore della Gazzetta del Mezzogiorno “giornalaio” ed un altro capogruppo consiliare “vassallo” . Da sempre io uso un linguaggio chiaro e netto e mi assumo le mie responsabilità, pertanto ritengo e ribadisco che un Tecnico laureato che ricopre la carica di responsabile di un Ufficio Tecnico ( grazie all’intuito del Sindaco di Potenza ) che non sa cos’è il Volume di una costruzione e boccia un Progetto per la realizzazione di un soppalco interno ad un locale adducendo la motivazione che detta opera “costituisce aumento di volume”, è un ignorante in materia di ristrutturazioni . segue...
 
Vito Fernando Rosa da Avigliano | 02/09/2013 - 23:12
 
L’ho detto e lo ripeto, perché tale è, e questo giudizio non è solo mio ma della maggioranza dei Tecnici di Avigliano . La dimostrazione di ciò è che detto Progetto ripresentato è stato bocciato la 2° volta, ma con la motivazione che costituiva aumento di Superficie ed era in corso il blocco dell’Attività Edilizia, a causa della non approvazione del Regolamento Urbanistico che il Sindaco Summa aveva promesso di approvare entro il Dicembre del 2011 . Si da anche il caso che per tutte e due le occasioni, dietro chiaro invito del Sindaco che usa questi mezzucci per contrastare l’opposizione di Unità Popolare e che crede di fermare il vento con le mani, la Commissione Edilizia sia stata presieduta dall’Ing. Fiore in persona, mentre in altre occasioni delega sempre un altro tecnico comunale . Sulla base di questo io posso convenire che l’articolista sia un “presunto velinaro” ed un “presunto pennivendolo”, ma l’ing. Rocco Fiore per me non è un presunto ignorante, ma in materia di ristrutturazioni edilizie è un ignorante, tout court . Il Sindaco Summa, vero ispiratore sia dell’Ing. Fiore che del “nostro” articolista non è stato nella pelle quando ha saputo di questa “condanna” pecuniaria e si è subito mobilitato per tentare di dimostrare che io sarei come loro, perché mi sarei preso una condanna . Gli sciocchi non credono nell’uguaglianza, ma pensano che siamo tutti uguali . E’ per questo che sono sciocchi, anzi sciocchini . Come dicono tutti, anch’io ho fiducia nella Magistratura e spero che la Sentenza vera esca prima delle prossime elezioni comunali e che per il Soppalco ( ormai famoso ) prima o poi sarà rilasciato Permesso a Costruire, perché come disse il grande Antoni Gaudì “Mi cliente non tiene prisa”