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19/12/2011
PAROLA D'ORDINE: CAMBIARE LAVORO E WELFARE - LE RICETTE DEL PD
In Basilicata il 42% dei giovani senza occupazione-Recuperare trasparenza, etica e meritocrazia.
 
AVIGLIANO - Le ricette del Pd per uscire dalla crisi, in primo luogo quella che stringe la regione. Lavoro, welfare, politiche di genere: questi tre temi del primo focus programmatico del Pd lucano. Undici tematiche con cui il Pd cerca di aprirsi al confronto ed alla discussione con il territorio. Occasione per "un'operazione-verità", così l'ha definita l'economista Nino D'Agostino, che mostra come «la Basilicata sia già da tempo in recessione: disoccupazione reale oltre il 25%, i più penalizzati i giovani (42%) e le donne; un quarto delle famiglie al disotto della soglia della povertà, un altro 15% che ne è in prossimità». Una regione fra le prime d'italia per percorsi scolastici, ma in cui domanda e offerta di lavoro mostrano uno scarto fra loro che mette in moto fenomeni migratori. Necessario cambiare radicalmente il modello: gli attori: sociali diversificando le attività, i ceti professionali capendo che il futuro sta sempre più nell'attività autonoma. E la politica, individuando le priorità, rivedendo un apparato amministrativo oggi incapace di creare effetti occupazionali, dando vita ad un efficace piano per il lavoro. E allora il Pd, ha spiegato Marcello Pittella, deve dar vita a "un approccio con i temi proposti dalla nuova societa che recuperi trasparenza, etica e meritocrazia, capisca i nuovi linguaggi dei giovani, sappia interagire con loro. Occorre dare segnali chiari su una governance regionale complessiva, sapendo che ci sono cose non più tollerabili, alle quali saper dare risposte anche se possono costare in termini di consenso. Il 2012 sarà un anno cruciale in cui creare le condizioni per ripartire, con un nuovo modello di programmazione, iI motore della Basilicata". «Una discussione molto importante ha affermato il sindaco Summa, che cade in un momento di grandi cambiamenti per il nostro paese. Parlare di lavoro in Basilicata significa prendere atto di una situazione di disoccupazione molto seria che si può superare solo puntando ad un pieno utilizzo delle risorse, anche comunitarie, e provare a costruire una prospettiva per i tantissimi lavoratori che rischiano di essere completamente abbandonati». E se il segretario regionale della Uil - Funzione pubblica Antonio Guglielmi ha sottolineato la necessità di introdurre misure che stimolino la crescita e che sappiano realizzare un modello dii welfare in grado di rispondere a bisogni dei cittadini oggi ben diversi da quelli sui quali esso è stato modellato, dalla responsabile della conferenza regionale programmatica delle donne del Pd Rossella Brenna è arrivato l'invito a creare condizioni per garantire il lavoro femminile e per rendere le donne protagonista di un cambiamento culturale senza dover rinunciare alla famiglia. Concetto ripreso da Mara Salvatore, che ha allargato il discorso alla «necessità di investire sul diritto allo studio legandolo alle opportunità offerta dal territorio; di dare sostegno ad associazioni che propongano idee innovative; di mettere la meritocrazia al centro di ogni progetto di accesso». Il modello economico basato sulla spesa pubblica, ha concluso il segretario regionale del Pd Roberto Speranza, oggi è impossibile. «Un cambiamento è inevitabile: servono nuove energie, dai giovani e dalle donne ci attendiamo una spinta forte. La sfida è quella sul welfare: finora la bisogna creare le condizioni di un modello che valorizzi la cittadinanza attiva, capace di mettersi a disposizione di un servizio di nuovo welfare diffuso». «Il futuro sistema di welfare - ha concluso Speranza - è sicuramente una delle sfide più centrali che abbiamo, anche alla luce dei grandi cambiamenti demografici, e dobbiamo lavorare serratamente per creare da subito una nuova efficace sinergia tra iniziativa pubblica ed iniziativa privata».
 
Giancarlo Tedeschi
fonte IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 
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I COMMENTI DEI VISITATORI
giancarlo tedeschi da Avigliano | 21/12/2011 - 00:13
 
La firma del pezzo è sbagliata, di corretto ha solo le iniziali di nome e cognome. Ma la G sta per Giancarlo, la T per Tedeschi. Al "Quotidiano" succede anche questo...