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25/11/2011
COSTRINGEVANO UN MINORE A RUBARE GLI ORI DI FAMIGLIA
Due 18enni potentini arrestati dai carabinieri - il giovane di Avigliano minacciato con atti di bullismo
 
AVIGLIANO - Minacce, telefonate diurne e notturne, messaggi intimidatori, sempre più spazientiti e intimidatori, divulgati anche attraverso il social network facebook e veri e propri atti di bullismo per ottenere dapprima piccole somme di denaro che, col passare del tempo, non sono più bastate. Vittima un minorenne di Avigliano, individuato da due diciottenni potentini come mezzo per fare facili guadagni, approfittando dapprima del proprio ascendente sul quindicenne, successivamente, con un atteggiamento crescentemente vessatorio, sulla paura per la propria incolumità del ragazzino in caso avesse disatteso le pressanti richieste dei suoi aguzzini. TA e PS., infatti, nella seconda metà di agosto, hanno alzato la posta in gioco ed inasprito ancor più il loro atteggiamento sopraffattivo, pensando al «colpo perfetto» per racimolare il denaro che serviva loro ad acquistare, a quanto emerge da foto e messaggi postali con spavalderia su facebook, una moto di grossa cilindrata. I due bulli hanno intensificato l accanimento nei confronti del giovane, tempestandolo a qualunque ora del giorno e delle notte di telefonate, minacciandolo, tra le altre cose, di interrompere una «promettente» carriera di calciatore, e dalle parole sono giunti ai fatti, pianificando e dando precise indicazioni al ragazzino su come simulare un furto nella propria abitazione. La paura ha avuto il sopravvento e, senza riuscire a confidarsi con alcuno, l adolescente ha eseguito le direttive, culminate nella sottrazione dalla cassaforte di famiglia di oggetti d oro dall indubbio valore economico ma anche e soprattutto affettivo per la vittima. Una volta venuti in possesso dei preziosi, i due persecutori si sono affrettati a cambiarli monetizzando l5 mila euro. Che nel furto dell appartamento ci fossero delle stranezze e che i ladri non fossero dei professionisti, era, tuttavia, sembrato chiaro, già di primo acchito, ai carabinieri della stazione di Avigliano intervenuti per il sopralluogo nell immediatezza della scoperta della sparizione degli oggetti di valore; che hanno iniziato ad indagare e, grazie alla perseveranza, hanno convinto il ragazzino a rivelare cosa fosse realmente accaduto. A corroborare il racconto, inoltre, sono state anche le foto, postate, con disarmante tracotanza e sfrontatezza, su facebook, di una mano con un grosso fascio di banconote e la didascalia «questi servono per sai cosa» abbinata alla foto di una fiammante e potente moto. Terminata l attività investigativa dei carabinieri, la magistratura ha predisposto l esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare, presso i rispettivi domicili, nei confronti dei due ragazzi colpevoli di estorsione e rapina nei confronti del minorenne
 
anonimo
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 

I COMMENTI DEI VISITATORI
Donato da Avigliano | 27/07/2010 - 00:01
 
niente male come articolo Valeria... continua così un saluto
 
d da Avigliano | 28/07/2010 - 13:33
 
Ricco?
 
rocco da Avigliano | 29/11/2011 - 20:33
 
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