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18/07/2011
COSTA IONICA (METAPONTO)
l'abusivismo rappresenta un problema presente nella zona
 
Tra le questioni ambientali inerenti la costa ionica della Basilicata, l'abusivismo rappresenta un problema presente nella zona, soprattutto a Metaponto lido sin dalla bonifica della zona (anni '30) e dalla successiva e conseguente edificazione di alloggi per la villeggiatura (anni '50). Prima della bonifica la zona non era luogo di "villeggiatura" (o lo era ma a rischio "malaria", poiché anche per la presenza dei numerosi corsi d'acqua, soprattutto fiumi, era questa zona paludosa), ed era quindi abitata per lo più da pescatori (che in seguito, anni ' 80 - '90, hanno trovato alloggio in un borgo costruito con criteri che prevedessero l'assegnazione di alloggi a costoro). L'abusivismo edilizio (ora previsto come reato, ma fino a qualche anno fa solo illecito amministrativo) nella zona era quello dei "nuovi" proprietari di suolo (bonificato e pagato a prezzi "stracciati") che su questo facevano costruire alloggi (tipo ville e villette). Molte di queste costruzioni in seguito hanno poi avuto concessioni in sanatoria. Altro tipo di abusivismo (ed è quello che qui interessa) è quello legato alle strutture che hanno in concessione demaniale porzioni di territorio (spiaggia e pineta ) per lidi, "parcheggi per imbarcazioni" e campeggi. Esempi ne sono (a est del fiume Basento e prima della passeggiata sul lungomare): un'inferriata (tipo passaggio a livello) ad interdire (quando chiusa) o comunque a scoraggiare (quando aperta) l'accesso (pubblico) alla spiaggia, oppure uno spiazzo con un'equivoco cartello (la P di un parcheggio riservato però, secondo questa fuorviante, se non illecita, indicazione agli ospiti di un lido sottostante senza indicare i termini di una comunque "improbabile" concessione viste le dimensioni e l'ubicazione della zona), o ancora porzioni di pineta inaccessibili dalla spiaggia perché recintati in prossimità di strutture (capannoni, rimesse, ecc.) legate a lidi, pescherie o, appunto, parcheggi per imbarcazioni (come se le imbarcazioni o i loro proprietari avessero più diritti di quanti vogliano semplicemente godere del mare e della pineta) . E poi ci si lamenta che il turismo è in calo, che la crisi, ecc.; quando l'attrattiva di un luogo è legata (in maniera determinante) alla qualità dei servizi di "turismo" integrato (pubblico - privato) offerti.
 
Di Giampiero Calia
fonte AVIGLIANONLINE.EU
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