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19/02/2011
APOF-IL IL PSI SPRONA LA GIUNTA COMUNALE
Genovese: Un rimablzo di responsabilita' tra Regione e Provincia
 
Riguardo al mancato avvio dei corsi di formazione presso la sede distaccata dell'Apof-il di Avigliano, dopo le dichiarazioni del vice-sindaco Santoro e del gruppo consiliare comunale Pdl, interviene anche Stefano Genovese, segretario cittadino del Psi "Nei giorni scorsi tutto ad un tratto la politica è tornata ad occuparsi della vicenda Apof-il dopo un lungo periodo di silenzio, cui molti si erano unanimemente vincolati. Una vicenda che nasce stranamente all'indomani delle scorse consultazioni regionali con lo stop delle attività dell'agenzia provinciale e decine di precari e collaboratori esterni senza futuro lavorativo certo, legata, come più volte si è letto sulle pagine dei quotidiani locali, alla necessità di riorganizzazione dell'attività dell'agenzia di formazione della Provincia di Potenza, di razionalizzazione delle spese e rimodulazione dei percorsi formativi per un rilancio stesso della formazione" Per Genovese con lo stop improvviso alle attività formative in molti centri periferici, tra cui quello di Avigliano, dall'oggi al domani si sono interrotte le attività e sono stati chiusi i cancelli, inevitabile quanto comprensibile mobilitazione dei dipendenti, che pur se in un rapporto di precariato, si sono visti improvvisamente esclusi dall'attività lavorativa. "Tra un rimbalzo di responsabilità tra Provincia di Potenza e Regione Basilicata prima su passate mancate rendicozzazioni e conseguenti mancati trasferimenti di risorse, poi su chi doveva ricadere la competenza esclusiva sia della programmazione e della gestione diretta delle risorse finanziare della formazione, da circa un anno nei fatti l'attività di molti centri Apof-il è congelata e la sede di Avigliano" prosegue il segretario Psi "Ognuno poi, con un susseguirsi di comunicati stampa, ha espresso la propria opinione talvolta scaricando responsabilità politiche proprie su altri, talvolta tentando speculazioni sul campo del dibattito politico e talvolta, ancor peggio, tacendo a sollecitazioni e a richieste di prese di posizioni. Nel comunicato del presidente del Cda di Apof-il, Laguardia, si legge che ad oggi lo stesso Cda è nella "impossibilità di formulare scelte senza la programmazione di riferimento e senza la necessaria dotazione finanziaria " in quanto non sono ancora state definite "le attività formative per l'anno 2011, attraverso l'Intesa Interistituzionale 2011-2013 tra Regione e Provincia" compresa quella di Potenza. Quindi ci sembra di capire che fin quando la Regione Basilicata e la Provincia di Potenza non definiranno l'Intesa Interistituzionale, e quindi si tratta di scelte politiche, per il periodo 2011-2013 il Consiglio di amministrazione dell'Apof-il guidato da Laguardia non potrà avviare le nuove attività formative dell'Agenzia e nemmeno riaprire il centro di Avigliano". L'esponente del Garofano reputa che più rinviabile la definizione immediata di questa paradossale situazione auspicando che si possa al più presto riattivare il centro di formazione dell'Apof-il di Avigliano con il suo originario orientamento formativo sull'artigianato artistico sul quale si fonda l'Intesa tra Comune, proprietario degli immobili, e la Provincia di Potenza cui anni addietro affidò in comodato d'uso gratuito, la struttura già completa di laboratori con il preciso intento di investire e rilanciare il settore, nel quale trova espressione la cultura e la tradizione del popolo lucano. "Auspichiamo che gli enti preposti si decidano celermente a risolvere questo stato di cose ed a investire, in seno alla programmazione per il prossimo triennio, nella formazione per il settore dell'artigianato" conclude Genovese "sollecitiamo l'Amministrazione Comunale di Avigliano, guidata dal Sindaco Summa, a garantire l'apertura e contestualmente a vigilare affinché la sede di Avigliano non muti la sua naturale destinazione di centro di eccellenza per la promozione dell'artigianato d'arte e né sia esclusa dalle attività dell'Agenzia provinciale di formazione, poiché tale situazione oltre a relegare la comunità ad un ruolo secondario nelle scelte strategiche dello sviluppo economico locale farebbe venir meno le finalità fondamentali dell'affidamento in comodato d'uso alla Provincia di Potenza della stessa struttura comunale".
 
Leonardo Pisani
fonte LA NUOVA DEL SUD
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