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29/11/2009
COMUNALI AD AVIGLIANO IL PD VUOLE LE PRIMARIE
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Avigliano – Primarie o non primarie? Questo è il dilemma. Mentre si avvia a concludersi il gioco promosso dal periodico locale “Il Laboratorio”, né vere primarie, né sondaggio essendo assolutamente privo di qualsiasi criterio scientifico che possa farlo definire tale, ma, appunto, soltanto un gioco che, in assenza di sistemi di controllo nella distribuzione delle “schede” (numerose le testimonianze di accaparramenti da parte di chi ha interesse a mostrare la presunta forza di questo o quel possibile candidato) e nell’espressione del “voto”, ha un valore politicamente nullo, è sul metodo con cui giungere all’individuazione del candidato sindaco che si snoda il dibattito all’interno del centrosinistra. E se da un lato appena pochi giorni fa il Psi ha riproposto la candidatura di Donato Salvatore ed ha escluso il ricorso alla scelta popolare del candidato, dal Partito Democratico arriva la risposta: noi non rinunciamo a proporre un nostro candidato, e continuiamo a considerare le primarie il passaggio determinante per l’individuazione di chi a marzo sarà candidato alla successione del sindaco Tripaldi. In questa direzione si era già espresso il direttivo del Pd all’immediata chiusura della fase congressuale. Sullo stesso leit-motiv si muove oggi, al termine del primo giro di incontri con le altre forze politiche della coalizione. “E’ ormai evidente a tutti –afferma una nota del direttivo- che l’intero centrosinistra è all’inizio di una fase nuova, caratterizzata da nuovi soggetti politici e nuovi interlocutori. Una fase che deve essere contraddistinta anche da metodi nuovi come appunto le primarie, attraverso le quali riaffermare il protagonismo e la responsabilizzazione degli elettori fin dalla scelta del candidato sindaco e non solo nella fase del voto. Uno strumento di democrazia diretta straordinario che deve inorgoglire tutte le forze politiche concretamente democratiche, che si riconoscono nel primato della volontà popolare. Il Pd –continua il documento- crede fermamente in questo strumento, avendolo assunto quale momento fondante per la elezione di tutti i suoi organismi e ritiene che possa costituire un elemento qualificante anche per l’avvio di una stagione nuova e rinnovata del centrosinistra aviglianese. Un passaggio importante che avvicina alla politica quel cittadino che negli ultimi anni, in virtù anche di una legge elettorale scellerata”, e qui il riferimento è ovviamente al “Porcellum”, ovvero alla legge elettorale in vigore per le elezioni Politiche (diversa da quella con la quale si vota nelle Comunali) che prevede la lista bloccata, “si è visto estromesso da ogni decisione e relegato ad un ruolo marginale e non decisionale. E’ questo il momento di dimostrare, nei fatti, che è possibile ridare fiducia alla gente riportandola, finalmente, ad un ruolo di primo piano. Il coordinamento cittadino -conclude la nota- ha riconfermato che il Pd proporrà alla coalizione una propria candidatura alla carica di sindaco, convergendo al suo interno su una figura autorevole, di esperienza, capace di farsi interprete di questa nuova fase e che proporrà alla coalizione l’utilizzo delle elezioni primarie per la selezione del candidato sindaco, sperando che su questo punto possa essere raggiunta la più ampia intesa possibile”. In settimana, dopo il nuovo incontro fra i 6 partiti che dovrebbero formare la coalizione, si vedrà quanto concrete siano le possibilità di ricorso alle primarie e, in caso di responso negativo, come evolverà la posizione del Pd. Giancarlo Tedeschi
 
anonimo
fonte IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA
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