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05/03/2010
CHE L'ACQUA SIA DI TUTTI
Ultimo ordine del giorno dell'ultimo consiglio comunale approvato all'unanimità
 
Il suo valore è superiore dell’oro, elemento essenziale per la vita umana, animale e vegetale come intuito dall’antichità, dai poemi mesopotamici Enûma Eliš dove le acque dolci e acque salate, si mescolarono dando origine a nuovi Dei ed al Mondo, oppure nella cosmologia del primo filosofo Talete, che individuava nell’acqua l’origine del Tutto. “Acqua bene comune” è l’ultimo atto approvato nell’ultimo consiglio comunale della Giunta Tripaldi. Ordine del giorno presentato dall’assessore alle politiche sociali Ivan Santoro e votato all’unanimità: destra e sinistra, maggioranza ed opposizione hanno aderito all’appello che considera l’acqua “un bene comune dell'umanità, il bene comune universale, un bene indisponibile che appartiene a tutti. Il diritto all'acqua è un diritto inalienabile: dunque l'acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti”. Un principio generale che in concreto vincola – ormai la futura amministrazione del dopo Tripaldi- ad una campagna di sensibilizzazione sul Risparmio Idrico, al miglioramento della rete idrica per ridurre perdite, 40 litri d'acqua gratuiti al giorno per usi domestici, ed incentivare l a doppia conduttura, di riciclo delle acque e di azione di raccolta delle acque piovane per uso civile. Questo solo per citare alcuni punti. Inoltre Aderire e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato” recentemente costituito nella Campagna Acqua Bene Comune che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sta portando avanti da circa tre anni e riconoscere anche nel proprio statuto che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del decreto legislativo n. 267/2000.
 
Leonardo Pisani
fonte LA NUOVA DEL SUD
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 
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