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28/01/2010
QUELLA VOLTA CHE IL MONDO SCOPRÌ CHE COSA AVEVANO FATTO I NAZISTI
L'istituto Claps di Lagopesole commemora le vittime dell'Olocausto
 
Era Il 27 gennaio 1945, la LX Armata del Primo Fronte Ucraino entro nel lager di Auschwitz, vi trovarono 7.000 prigionieri ancora in vita; il mondo intero scoprì l’orrore dell’Olocausto, lo sterminio di tutte quelle persone ed etnie ritenute "indesiderabili":omosessuali, ebrei, oppositori politici, zingari, testimoni di geova, pentecostali, disabili, si stima che sei milioni di ebrei siano stati sterminati. Auschwitz ne è diventato il simbolo, li trovò la morte anche l’adolescente ebrea Anne Frank, anche due santi cattolici tra le vittime: Massimiliano Maria Kolbee e Teresa Benedetta della Croce. Ora con la legge 211/2000, il Giorno della Memoria è una ricorrenza anche in Italia, per ricordare le vittime di quella follia e non dimenticare la pagina nera italiana delle leggi razziali del 1938. Un giorno di riflessione sopratutto per le nuove generazioni, che puntualmente è commemorato nell’l’Istituto “Tommaso Claps” di Lagopesole, diretto da Giuseppe Coviello. A monito di cosa possa essere capace la ferocia umana,chiara l’introduzione della prof. Natalia Falivene: “In memoria di tutte le vittime della follia e della barbarie nazista. Cosa potrebbe accadere, con i mezzi e le tecnologie che oggi sono in nostro possesso. Meditate. Una meditazione attiva quelli degli alunni, con l’organizzazione di una mostra, ricerca di documentazioni storiche come i giornali del 1938 che propugnavano la superiorità della razza ariana, decisa anche a Montecitorio, oggi in quella sede si è ricordato quella vergogna che fu anche italiana. Nel lavoro di ricerca anche Un ricordo per chi aiutò i perseguitati ebrei, dai più noti Oskar Schindler e Giorgio Perlasca, ai meno noti Calogero Marrone e Giovanni Palatucci, che hanno trovato la morte a Dachau per la loro generosità. Non poteva mancare Miep Gies, la viennese che nascose i Frank e che scoprì e salvo il diario, “l’angelo di Anne” si è spenta pochi giorni fa, l’11 gennaio a 100 anni. Presente anche opere di artisti sul tema della sofferenza ed una interpretazione di “Guernica” da parte degli alunni dell’Istituto.
 
Leonardo Pisani
fonte LA NUOVA DEL SUD
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