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14/06/2017
«IUORNE PE IUORNE» 2017 ESCE L’ALMANACCCO AVIGLIANESE CHE NACQUE NEL 1992
Fondatrici: Mariangela Claps, Vita C. Gerardi e Mariluccia Viggiano.
 
Esce in concomitanza con la festa patronale di San Vito Martire l’edizione 2017 di “Iuorne Pe Iuorne”, l’almanaccco aviglianese fondato nel 1992 da Mariangela Claps, Vita C. Gerardi e Mariluccia Viggiano, cofondatrici in Avigliano del Circolo Giovanile Anspi “Don Mimì Mecca”. “Io, turista nel mio paese” è lo slogan che racchiude il tema sviluppato quest’anno. L’editoriale riportato in copertina è la bussola che suggerisce ai lettori come utilizzare questo prodotto culturale unico e originale, progettato per conoscere in maniera snella e circostanziata i tratti identitari della comunità aviglianese, distribuita su un territorio più vasto dei suoi confini. «Arrivati in una località a noi sconosciuta tutto ci sembra nuovo: il paesaggio, le case, le piazze, le chiese, i vicoli, i monumenti, le prelibatezze enogastronomiche, la tipica parlata dialettale, gli usi e i costumi popolari, tutto assume una particolare e diversa valenza. In un luogo a noi familiare, invece, la curiosità e il desiderio di scoperta ci assalgono raramente poiché tutto intorno sembra ripetersi con lo stesso ritmo e allo stesso modo, da anni. Ripercorrere con gli occhi da turista i luoghi della cultura del nostro paese, entrando negli avvenimenti che hanno plasmato una mentalità e un modo di essere riconosciuti nel mondo, è la suggestione che vuole suscitare quest’anno l’Almanacco aviglianese “Iuorne Pe Iuorne”. Sotto una nuova luce, come per la prima volta, la comunità potrà scoprire i suoi tesori materiali e immateriali, recuperando un patrimonio di memorie da custodire, valorizzare e trasmettere affinché le vecchie e nuove generazioni ne possano godere». «Gli appassionati collezionisti dell’almanacco – spiegano Vitina Gerardi, tra le ideatrici del progetto, e Rina Viggiano, che ha curato la scelta delle immagini - sono invitati a ripercorrere i luoghi della memoria di Avigliano con gli occhi e lo sguardo del turista che, trovandosi in una località sconosciuta, scopre con l’emozione della prima volta, i tesori materiali e immateriali presenti nel luogo che sta visitando». Sapit ca, T’arrecuorde, I tresor r’Avigliane, Tenite a mende ca, Recerne gli andiche, Rimme a chi si figlie, Prehièra re Mammahrànna, I remerie a gli malanne, I cunde re na vota, Auzamela st’arietta sono le rubriche, impreziosite di immagini d’epoca, che, tra storia e memoria, proveranno a rinsaldare i vincoli di appartenenza della nazione aviglianese.
 
Sandra Guglielmi
fonte LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
categoria: ATTUALITÀ
 
 
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