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02/06/2012
UN ANNO DI “PORTA A PORTA”
Avigliano Un bilancio a 12 mesi dall’avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti - La maggiore attenzione per l’ambiente ha comportato però un aumento delle tasse
 
AVIGLIANO - Dopo quasi un anno di sperimentazione del sistema di raccolta integrato, nell’area urbana del comune è, adesso, possibile fare valutazioni sui primi effetti del nuovo sistema di raccolta. Così, il “porta a porta”, che l’attuale amministrazione ha avviato dapprima nel centro abitato e, poi, anche in alcune frazioni dell’hinterland cittadino, sta già dando esiti positivi. Difatti i risultati riguardanti la nuova modalità di conferimento dell’immondizia, evidenziano addirittura una diminuzione dei rifiuti solidi urbani, un incremento di buone pratiche e una maggiore attenzione all’ambiente. Ma a quale prezzo? Per tutti i cittadini residenti ad Avigliano, in concomitanza all’avvio del nuovo servizio di raccolta rifiuti, si è registrato un aumento del costo dell’immondizia in bolletta. Dunque, maggiori spese per il “porta a porta” che, in realtà, non è “porta a porta” per tutti. Gli aviglianesi che risiedono lungo il tratto finale di via Porta Potenza, nel centro storico del comune e in via Roma, hanno avuto qualche problema con la raccolta differenziata che, in questi quartieri, non avviene proprio secondo le modalità previste inizialmente. Dunque, non può dirsi davvero “porta a porta”. Il sistema di raccolta adottato dal comune di Avigliano obbliga alcuni cittadini a recarsi nelle vicinanze di punti di conferimento rionali, al fine di consegnare l’immondizia alla cooperativa che effettua tale servizio. Ancora, questo nuovo sistema - che, sicuramente, ha effetti positivi sull’ambiante e sull’educazione degli aviglianesi - arreca non pochi problemi ai cittadini, soprattutto se anziani. Molte famiglie, infatti, sono adesso costrette a sistemare le buste in mater B, lontane dall’uscio di casa e, a volte, per raggiungere questi punti di raccolta si dove fare un po’ di strada in più, rispetto a quando c’erano i normali cassonetti. Pertanto, soprattutto per gli abitanti di via Vaccaro, corso Coviello e via Roma, il malcontento è generale. Infatti, in queste aree, in seguito all’introduzione del sistema integrato di raccolta differenziata, ognuno sta facendo un po’ come vuole. Non mancano i litigi di quartiere tra chi non è contento di avere il punto di raccolta proprio sotto il balcone e chi, invece, non sa proprio dove lasciare i rifiuti differenziati, affinché non vengano raccattati dai cani o investiti dalle auto. Dunque, per molti tale sistema non è stato per nulla ottimale; si potevano sistemare dei bidoni agli angoli delle strade almeno per l’umido ma, invece, con la differenziata, per chi risiede nei vicoli, la situazione è addirittura peggiorata. «Durante la notte capita che i cani randagi rovistano tra la spazzatura e la mattina oltre al cattivo odore c’è uno spettacolo desolante e con l’arrivo della bella stagione sarà sempre peggio. I rifiuti, così, si disperdono tra le scalinate e le viuzze e dobbiamo provvedere noi a spazzare la strada o aspettare anche qualche giorno che gli operatori ecologici provvedano a sistemare il tutto. Certo, vogliamo continuare a “selezionare” la nostra immondizia, ma non è questo il modo. Preferivamo i classici bidoni per umido, vetro, plastica, lattine e carta, perché era molto più pratico» - ha spiegato una casalinga che abita in via Vaccaro, raccontando ciò che avviene nel centro storico. Inoltre, molti aviglianesi, per ovviare al problema, preferiscono non “abbandonare” i sacchi di plastica per strada, ma li caricano in macchina con l’intento di farli confluire nel bidone più vicino, dunque, al di fuori del nucleo cittadino. Qualcuno, a tal proposito, è stato anche multato perché sorpreso a riversare i rifiuti in una contrada potentina. Ecco i risultati dell’insolito “porta a porta”.
 
Antonella Rosa
fonte IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA
categoria: DA CLASSIFICARE
 
 
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I COMMENTI DEI VISITATORI
Franco Della Fonte da Avigliano | 08/06/2012 - 16:39
 
Brava Antonella, un messaggio , è il caso di dire pulito, per i nostri AMMINISTRATORI che fanno orecchie e occhi da mercante. Mi chiedo se questi lungimiranti personaggi hanno previsto il caldo, i randagi e la cattiva educazione di alcuni nostri concittadini che e continuano a lasciare spazzatura in buste comuni o addirittura lanciate dai balconi.......VOGLIAMO COMINCIARE CON QUALCHE MULTA?