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28/09/2010
CONTRO IL CARO LIBRO TORNA IL MERCATINO DELL'USATO
Igiovani Democratici incontro alle famiglie:"Prime superiori tartassate"
 
Inizio anno scolastico, se per i ragazzi e la fine della "siesta estiva", per le famiglie italiane e il salasso per l acquisto dei libri di testo, che per le scuole superiori, che cresce puntualmente in maniera esponenziale. Quindi per cercare di tamponare queste spese, i giovani democratici aviglianesi ritornano al "vecchio e simpatico" mercatino dei libri usati. Un iniziativa che e stata apprezzata da alunni e famiglie e che in futuro, sara riproposta. "La batosta peggiore arriva per le classi prime superiori, dove nel 65% dei casi non e rispettato il tetto di spesa fissato dal Ministero dell Istruzione" sostiene Mario Romaniello, segretario dei giovani democratici " L eccedenza di spesa, che non comprende il costo degli eventuali dizionari, e dovuta non solo al rincaro delle case editrici, ma anche all attuazione del nuovo decreto "Gelmini" che prevede in alcuni istituti l introduzione di nuove materie scolastiche, quali l insegnamento della fisica nei licei scientifici, la geografia negli istituti tecnici commerciali, la tecnologia informatica per il geometra". Insomma, i giovani Pd Il famoso decreto "Gelmini" che aveva addirittura previsto entro il 2012 una riduzione del 30% sulla spesa complessiva per l acquisto dei libri. Un risparmio che sarebbe dovuto derivare dall obbligo per i docenti di adottare per ogni corso lo stesso testo per almeno 6 anni consecutivi e dall introduzione dei cosiddetti libri misti (una parte cartacea e una multimediale scaricabile su internet da siti autorizzati), i quali pero non hanno affatto costi più bassi delle vecchie edizioni. Invece se i prezzi dei testi rimangono invariati o in molti casi aumentano e il numero delle materie cresce, anche per l anno 2010/2011 non si avra alcun risparmio. "Il governo Berlusconi ha creato disagi economici con una finanziaria ha sottratto otto miliardi di euro per l istruzione pubblica" conclude Romaniello "L istruzione pubblica per noi e un diritto che andrebbe tutelato sempre e specialmente nei momenti di forte crisi, non c è nulla di più vergognoso del sottrarre fondi allo studio"
 
Leonardo Pisani
fonte LA NUOVA DEL SUD
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