ID: 1057
PETROLIO A CORLETO E TUTELA AMBIENTALE: LA SITUAZIONE È SEMPRE PIÙ CONFUSA

10/07/2015

inviato da Gianni Rosa
per Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale

TESTO NON FORMATTATO

Petrolio a Corleto e tutela ambientale: la situazione è sempre più confusa Avevamo presentato un’interrogazione per approfondire le notizie di un possibile inquinamento delle acque di un canale di scolo nei pressi del Pozzo Tempa Rossa 1 nel comune di Corleto Perticara, lo scorso 28 gennaio. Le analisi di un privato avevano allarmato il Comune che aveva chiesto gli opportuni approfondimenti. Nel Consiglio del 7 Luglio abbiamo ricevuto risposta dall’Assessore Berlinguer. In verità, si è trattato di una risposta alquanto confusa. Noi avevamo chiesto se l’inquinamento delle acque è confermato o meno, se il canale di scolo in questione è abusivo e quali azioni di monitoraggio l’ARPAB effettua ordinariamente nella zona, che è sempre zona a rischio essendo limitrofa ad un pozzo petrolifero. Della questione sono stati investiti sia la Provincia che l’ARPAB. La prima ha fatto rilievi circa le modalità del campionamento delle acque effettuate dal soggetto privato, la seconda ha affermato che “non sono stati esplicitati i limiti di concentrazione perché non normati e che i valori di concentrazione di metalli pesanti determinati dall’agenzia non hanno confermato quanto denunciato dal Comune”. In pratica, secondo l’ARPAB non c’è inquinamento da metalli pesanti, per tutto il resto: non ci sono limiti di legge per stabilire contaminazioni a carico delle matrici ambientali e quindi … nulla. Ovviamente sulla natura abusiva o autorizzata del canale e sulle analisi che ARPAB dovrebbe condurre nelle zone a rischio inquinamento, ‘interrogato il morto, il morto non risponde’. Dalla risposta dell’Assessore scopriamo però che la Total si è impegnata a svolgere un piano di caratterizzazione della zona limitrofa al Pozzo di Tempa Rossa 2, in corrispondenza delle discariche abusive già sotto sequestro penale, pur dichiarandosi non responsabile dell’inquinamento accertato di idrocarburi pesanti. In conclusione, la Total non inquina ma si ‘prodiga’ per ricostruire i fenomeni di inquinamento nella zona dove estrae petrolio, l’ARPAB sostiene che non c’è inquinamento nei pressi di Tempa Rossa 1 ma non sappiamo se esegue dei controlli periodici. Nel mezzo i Lucani che, comprensibilmente preoccupati per le conseguenze sulla salute e sull’ambiente delle estrazioni petrolifere, non possono sentirsi rassicurati da risposte del massimo Ente regionale che, invece di fare chiarezza, aumentano la confusione. Noi continueremo a seguire la faccenda e a chiedere chiarezza. Potenza, 9 Luglio 2015 Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale


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