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24/05/2015
ID: 1008
NON CHIEDIAMO DIRITTI, CI RIPRENDIAMO TUTTO
inviato da Claudio Summa
per Lista Movimento 5 Stelle Avigliano
 

TESTO COMUNICATO NON FORMATTATO

Anno dopo anno, governo dopo governo, durante questo periodo di impoverimento globale, le parole all’ordine del giorno sono sempre le stesse: sacrifici, austerità , rigore e stabilità. A livello centrale e periferico, a Roma Potenza e ad Avigliano. Ovviamente crescono le disuguaglianze sociali e i ricchi gonfiano le loro pance accumulando sempre più denaro. Grazie a queste parole ed agitando lo spettro della bancarotta, gli stati continuano ad imporre manovre economiche con cui soffocano le fasce più deboli e sfruttate della popolazione. Il governo è impegnato a mantenere il proprio posto in parlamento, tra le varie crisi che ne sottolineano la ormai proverbiale instabilità, cercando innumerevoli compromessi solo per continuare a conservare poltrone e posti di potere. Ad Avigliano si continua a promettere promettere promettere mentre il valore degli immobili crolla, mentre la disoccupazione dilaga, mentre i giovani che possono vanno via. La situazione non migliora, si sta sempre peggio. Nessun partito, nessun politico potrà salvarci dalla situazione che giorno dopo giorno si aggrava. Solo i cittadini mobilitandosi in prima persona possono farlo. I soldi per i servizi ai cittadini sono sempre meno, mentre non mancano mai i finanziamenti ad opere faraoniche ed inutili, come il TAV e l’acquisto dei caccia F35; spese grandi e consistenti, utili solamente ad ingrassare il portafoglio di chi fa gli affari. Non ci sono soldi, non ci sono soldi: “la tiritera” ripetuta dagli amministratori di Avigliano ad ogni richiesta di servizi, non ci sono soldi non ci sono soldi e poi si scopre un avanzo di amministrazione e che qualche soldo c’è ma li impegnano un attimo prima del voto. Non chiederemo mai un voto in cambio di un favore ma votiamo insieme l’unico movimento onesto il Movimento 5 Stelle. Votiamo insieme per riprenderci i nostri diritti. Non vogliamo un’amministrazione che il giorno dopo le elezioni renda i cittadini automi incapaci di pensare, burattini pronti solo ad essere sfruttati. Si chiede il voto con la promessa di un lavoro a chi ha difficoltà a chi soffre e questo è un’atto vergognoso. L’amministrazione che vogliamo è fatta di persone che cooperano e si autogestiscono tra loro. Il mutuo appoggio e la solidarietà devono essere le parole d’ordine.
IL 31 MAGGIO 2015

AD AVIGLIANO SI DECIDE
SE CONTINUARE CON LA VECCHIA POLITICA,
SE CONTINUARE CON IL SOTTOSVILUPPO,
SE CONTINUARE CON LO SCEMBIO AMBIENTALE,
SE CONTINUARE CON L’ABBANDONO DEL TERRITORIO

AD AVIGLIANO SI DECIDE
SE AVERE UNA NUOVA POLITICA, SENZA SPRECHI E CLIENTELE
SE SVILUPPARE IDEE INIZIATIVE E IMPRESE SENZA PADRINI
SE VIVERE IN UN TERRITORIO PULITO, CON UN’ARIA RESPIRABILE, UN’ACQUA POTABILE
SE PERMETTERE AI NOSTRI RAGAZZI DI VALORIZZARSI E LAVORARE NELLA LORO TERRA

Avigliano aveva una importante reputazione regionale e nazionale occorre ricostruirla.

I CITTADINI DEVONO RIPRENDESI LE CHIAVI DELLA CITTA’
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